Marzo
Back to the Nineties
Ho riletto la mia agenda prima di mettermi a scrivere, per ricordarmi di questi 30 giorni di marzo. Che cosa è successo?
Ho scritto moltissimo, intanto. Ho scritto liste di cose da fare e ho scritto idee. Ho scritto riflessioni sui massimi sistemi e su cosa mangiare a cena. Su come vestirmi, su cosa dovrei smettere di comprare.
Mi sono arrabbiata con me stessa perché ho perso troppo tempo e mi sono arrabbiata con me stessa perché non ne ho perso abbastanza.
Questo mese è stato proficuo. Ho deciso finalmente di far partire un mio gruppo di lettura online e anche offline, a Garbagnate.
Quello online sarà un gruppo di lettura un po’ speciale perché avremo un obiettivo: diventare noi stesse, attraverso una lista di romanzi che secondo me ci possono aiutare. Ci sarà anche qualche esercizio da fare, sia insieme che da sole1.
Sto preparando il programma e vorrei poi chiedervi se siete interessate attraverso una lista di attesa, se raggiungeremo almeno otto persone partiremo a settembre!
Quello offline invece sarà un gruppo in collaborazione con lo studio yoga che frequento e lavoreremo sul libro “Donne che corrono coi lupi”, si tratta di un saggio molto intenso ma che può regalare tantissimo in termini di crescita psicologica. Sui tempi e i modi di iscrizione ancora non so dirvi nulla, ma si partirà tra settembre e ottobre.
Credo molto nei gruppi, nel rapporto particolare che si crea quando ci si ritrova per fare qualcosa di bello e significativo e inoltre avevo bisogno di riprendere a fare la coach, mettendo a frutto anche le cose nuove che sto imparando studiando psicologia.
Era ora che qualche idea avesse il coraggio di trasformarsi in qualcosa di reale.
Libri
Ho cominciato il mese con le Meditazioni di Marco Aurelio. Era nella mia lista da molto tempo, ma trovavo sempre qualcosa che pensavo essere più interessante da leggere. La particolarità delle Meditazioni è che non erano pensate per essere lette da nessuno, solo da Marco Aurelio. Questo diario dell’ultimo dei cinque “buoni imperatori” di Roma mi è piaciuto molto, ho riscoperto lo stoicismo e le quattro virtù cardinali (coraggio, temperanza, giustizia e saggezza). Mi ha fatta pensare e mi ha aiutata nel processo di selezione delle idee e di programmazione del tempo.
Ho letto poi un saggio di Rollo May, l’arte del counseling, per fare ricerche per la mia idea di tesi e sto leggendo al momento, sempre di May, l’uomo alla ricerca di sé. La psicoterapia umanistica è quella che sento più vicina a me e leggerne gli autori principali è l’obiettivo che mi sono data per quest’anno.
Ho provato a leggere l’ultimo romanzo di cui si parla tantissimo, Tre nomi di Florence Knapp, e non ce l’ho fatta. L’autrice è molto brava a descrivere la violenza domestica, sia fisica che psicologica, per me è così brava che mi stavano venendo le palpitazioni mentre leggevo e quindi per ora l’ho lasciato lì. Può essere che ci riprovi fra un po’.
Film
Siamo andati al cinema a vedere Jumpers, il nuovo film Disney-Pixar e mi è piaciuto moltissimo! Trovo che il film abbia un modo intelligente e poco stereotipato di parlare di natura, animali e del rapporto dell’uomo con tutto questo. Ve lo consiglio.
Serie TV
Ho visto Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette e l’ho trovata meravigliosa. Carolyn Bessette è stata un’icona, quando questa parola aveva ancora senso, degli anni Novanta. La serie è un piacere per gli occhi e per le orecchie (soundtrack spettacolare). In particolare Sarah Pidgeon (che interpreta Carolyn) e Grace Gummer (che interpreta Caroline, la sorella di John Kennedy Jr.) sono secondo me bravissime nei loro ruoli.
Back to the Nineties
Un po’ ispirata dalla serie e un po’ perché ci pensavo da tempo, ho dato il via ad un progetto personale/familiare che ho chiamato back to the nineties.
Per ora questo ha compreso:
comprare un settimanale (nel mio caso Donna Moderna) e leggerlo in bagno al posto di portarci il telefono. Con il primo numero ho fatto fatica, perché mi sembrava tutto noioso e leggevo troppo veloce. Mi sono resa conto che era l’abitudine a consumare le notizie in formato video/scroll dal telefono e mi sono data una calmata. Con l’ultimo numero mi sono proprio divertita, ho strappato gli articoli che mi interessavano e gli ho incollati sull’agenda, ho ritagliato foto che mi ispiravano per il guardaroba.
rivedere l’armadio in un’ottica minimal/anni novanta che comunque non è lontana dalla mia idea di stile personale. Ho passato un pomeriggio divertente e ho fatto pulizia nel mio armadio primaverile. Ho meno opzioni, è molto più facile vestirsi e mi sento sempre a posto. Mi sono data la regola di comprare qualcosa di nuovo solo una volta a stagione e solo se effettivamente mi serve, che era la regola che mia madre ci faceva seguire a casa, back to the nineties appunto.
trasformare il mio telefono con l’app Minimalist Phone. Si tratta di un’app a pagamento (io ho pagato 20 euro per un anno) che ti trasforma il telefono togliendo tutte le icone e mettendo una pausa di qualche secondo quando decidi di entrare su un social. Non credo che tornerò indietro, per me funziona.
In futuro mi piacerebbe:
comprare uno stereo per riascoltare tutti i miei cd
comprare un lettore dvd per rivedere tutti i miei dvd
comprare una macchina fotografica tipo polaroid
Quello che faccio già da tempo:
Come sveglia uso la sveglia dell’orologio digitale che mi fa vibrare il polso e così il telefono rimane fuori dalla camera da letto e non sveglio mio figlio e mio marito (mi sveglio assai presto al mattino per avere del tempo solo mio).
Uso un’agenda cartacea e quest’anno l’ho trovata, ho trovato l’agenda perfetta. Si tratta della Common Planner Sterling Ink che ha tutte le visioni: annuale, mensile e settimanale e ha 365 fogli bianchi dopo la visione settimanale che potete usare come daily ma non sono datati, quindi non avete quella brutta sensazione di sprecare carta se un giorno (o più) non scrivete. Dopo un trimestre vi posso dire che non sono mai stata così felice con un’agenda. è sicuramente costosa, ma ho eliminato tutti gli altri quaderni dove scrivevo cose, tenendo solo questa e per me il costo vale l’utilizzo che ne faccio.
Porto sempre in borsa un taccuino piccino, formato passaporto, e una penna nel caso debba prendere qualche nota.
Spero che il vostro marzo sia stato gentile e vi abbraccio!
Francesca
Scrivo al femminile perché la grande maggioranza di chi mi legge è donna e perché i personaggi principali dei libri che ho scelto sono donne, ma sono benvenuti anche gli uomini.



Ho iniziato questa serie ieri sera dopo aver letto la tua newsletter, e ti ammiro per essere riuscita a notare altro oltre a John. 🤪
Ciao, mi piacerebbe far parte del tuo gruppo di lettura online!